Monday, 1 July 2013

Nova Gorica e Fc Koper: calcio transfrontaliero

Il calcio è sempre più un fattore importante nell'economia di un paese emergente in cui si intrecciano rapporti transfrontalieri e portano i capitali di squadre più blasonate a livello calcistico europeo ad investire in realtà più piccole e meno conosciute.

Il caso del Nova Goric (in cui sembrano lontani i tempi delle vittorie dei campionati o delle partite di Europa League contro la Roma o dei preliminari di Champions contro il Monaco) o del Fc Koper sono degli esempi lampanti.

Il ND Gorica, dopo un sesto posto nello scorso campionato, ha perso il suo sponsor storico Hit a causa della crisi economica che ha aggredito l’economia e il mondo pallonaro della Slovenia. Oggi il Nd Gorica è più italiano. È notizia di questo ultimo mese che la societá bianco-azzurra è stata acquistata dal Parma.
È ambizioso il progetto di Tommaso Gherardi e non potrebbe essere altrimenti per una società che ha fatto e continua a fare la storia del calcio italiano. La società del Nd Gorica fu fondata, dopo la seconda guerra mondiale, nel lontano 1947 quando la città di Gorizia fu divisa per più di mezzo secolo dalla costruzione del muro. La squadra di calcio del Gorica si trova appena al di là del valico del San Gabriele, vicino alla stazione transalpina a due passi dal centro storico di Gorizia italiana.

Si parla di un progetto di collaborazione e sviluppo, in cui il controllo e la gestione del Parma sulla società di Nova Gorica sarebbero sia sotto l'aspetto economico  sia sotto il profilo tecnico. L’idea originale di Leonardi è stata quella di trovare una collaborazione tecnica con il club sloveno che ha dato la disponibilità ad avviare un progetto per rilanciare il proprio prestigio valorizzando i giovani per cercare di stoppare l’egemonia del Maribor che dura ormai da quattro anni. Il progetto è stato strutturato in maniera articolata in modo da portare vantaggi per entrambe la parti. Ma Tommaso Ghirardi in cambio della disponibilità economica ha chiesto e ottenuto il controllo finanziario e tecnico del Nd Gorica. dalla prossima stagione il club sloveno sarà allenato da Luigi Apolloni dopo una vita passata proprio con la maglia bianco-scudata nel ruolo di difensore. Esce dunque dal mercato allenatori italiano (niente Ascoli per lui).  Apolloni sulla panchina del Gorica si attornierà di uno staff di fiducia in gran parte made in Italy ed il resto dello staff  verrà completato con nomi proposti anche dal Nova Gorica stesso in perfetta sinergia.

L'obiettivo degli emiliani è chiaro, trovare una squadra satellite di livello competitivo, dove far crescere giovani interessanti da riportare poi in Serie A. Così, il Parma in Slovenia troverebbe terreno fertile per far maturare stranieri e ragazzi già nell'orbita della prima squadra. Per quanto riguarda i calciatori, se da un lato verranno messi in luce i giovani più interessanti del Nova Gorica, dall’altro si cercherà di valorizzare maggiormente alcuni talenti emiliani ai margini della prima squadra. Voci insistenti affermano  che almeno una decina di elementi del Parma potrebbero seguire Apolloni in Slovenia e tra questi ci sarebbe anche il nuovo acquisto Terry Antonis, diciannovenne australiano del Sidney Fc, in procinto di arrivare a Parma consigliato nientemeno che da Alessandro Del Piero. E in tema di bianconeri, tra i giovani gialloblù pronti a sbocciare in Slovenia, ci potrebbe essere anche quel Filippo Boniperti, nipote di Giampiero. Tra gli altri potrebbero esserci per la difesa Pavol Bajza (22) terzo portiere che ha esordito in A all’ultima di campionato contro il Palermo, Alvaro Ampuero (21) terzino sinistro, Emilio MacEachen (21) centrale difensivo uruguaiano. In mezzo al campo potrebbe essere data una chance da titolare a Raman Chibsah (20) che benissimo ha fatto a Sassuolo mentre in avanti potrebbe toccare  ad Arteaga (19) che il Parma avrebbe intenzione di riscattare dallo Zulia.

C’e’ chi sostiene che alle spalle del progetto ci sia anche l'interessamento dei proprietari dell'Anzhi, la squadra russa che ha fatto parlare di sé nelle scorse stagioni per l'acquisto multimilionario del fuoriclasse camerunense Eto'o. Ma questo e' solo fantacalcio.

Quel che è certo è che le ambizioni del nuovo Nd Gorica, nel medio termine, non si limitano a migliorare il sesto posto dell'ultimo campionato. La nuova avventura dei biancoazzurri italo-sloveni è già pronta ad iniziare, dato che  il campionato sloveno contrariamente a quello italiano, vive di due fasi, un po’ come quello argentino, la prima delle quali inizierà a metà luglio e finirà a metà dicembre. Per questo motivo il Nova Gorica si e' ritrovato a Collecchio il 15 di giugno ed ha iniziato la preparazione. La stagione consentirebbe inoltre al Parma di valutare il rientro in Gennaio di eventuali giocatori che ben si siano comportati nella prima parte di stagione slovena.


Anche l’Udinese ha effettuato un’operazione di questo tipo, ma la notizia fa meno scalpore sia perché i friulani non sono nuovi a questo genere di cose, vedi Granada e Watford, sia perché la società satellite numero tre di Pozzo si trova a poche centinaia di chilometri da Udine. Stiamo parlando della squadra di Capodistria, quarto nello scorso campionato, e già in qualche modo orbita dell’Udinese: l’allenatore è Rodolfo Vanoli, ex tecnico della Primavera friulana, in squadra poi ci sono due giocatori italiani che passarono da Udine Daniel Bradaschia e Andrea Migliorini. Si espande il patron Pozzo che non solo accumula club di calcio ma riesce anche ad ottenere buoni risultati oltre all’Udinese qualificato per la prossima Europa League, il Granada si è salvato in Liga con un super finale di stagione (4 vittorie nelle ultime 6) e il Watford è arrivato fino alla finale play-off di Championship persa con il Crystal Palace.

E chissà che a breve a Nova Gorica e a Capodistria, a due passi dall'Italia, non possa passare una fetta del calcio che conta.

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